Quando si decide di acquistare casa, oltre all’aspetto emotivo legato all’acquisto vanno considerati anche gli oneri e i doveri legati alla fiscalità.

Andremo a vedere quali sono le tasse da pagare per l’acquisto della prima casa, dividendole per spese fisse e spese variabili.

Come prima cosa se vogliamo usufruire delle agevolazioni come prima casa dovremmo necessariamente acquistare un abitazione non di lusso per tanto sono da escludere gli immobili delle categorie catastali:

  • A/1, abitazioni di tipo signorile
  • A/8, abitazioni in ville
  • A/9, castelli e palazzi di grande pregio storico e artistico

Inoltre va specificato che non bisogna essere possessore di nessun’altra proprietà sul territorio nazionale, neanche in comunione dei beni.

Passiamo ora alla descrizione delle IMPOSTE FISSE:

  1. Se si acquista da privato: imposta di registro del 2%, imposta ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna
  2. Se si acquista da impresa: IVA al 4% sul prezzo di acquisto, imposte di registro, catastale e ipotecaria fisse di 200 € ciascuna.

L’imposta di registro del 2% viene calcolata sulla rendita catastale della nuova casa (che verrà fornita tramite la visura catastale), rivalutarla del 5% e moltiplicarla per 110.

Facciamo un esempio pratico:

Supponiamo di aver acquistato un immobile con valore catastale di 300,00 €, occorre rivalutare questo valore del 5% e moltiplicare per 110, quindi:

300,00 x 1,05 x 110 = 34.650,00

Dovremmo poi calcolare l’imposta di registro su questo valore, quindi:

34.650 x 2% = 693,00

A questo ultimo valore andranno sommate l’imposta ipotecaria e quella catastale da 50 € ciascuna, quindi

693,00 + 50,00 + 50,00 = 793,00 €

Quest’ultimo valore sarà il totale delle tasse da pagare.

Si può in qualche maniera, perdere le agevolazioni sull’acquisto prima casa?

Puoi perdere i benefici se:

  • In fase di atto notarile, affermi falsamente di avere i requisiti necessari
  • Entro i 18 mesi non si effettua il cambio di residenza
  • Vendi o doni l’abitazione entro cinque anni dalla data dell’acquisto, senza riacquistare un altro immobile come “prima casa”

Perdere questi benefici può comportare il pagamento delle cifre risparmiare, gli interessi e una sanzione.

Le spese di intermediazione immobiliare e quelle notarili

Tra le spese variabili sono da citare le spese per l’intermediazione immobiliare  che mutano in base al prezzo di acquisto dell’immobile stesso e le spese notarili.

Le spese notarili sono a carico dell’acquirente e anche in questo caso mutano in base al professionista scelto.

Non solo spese, ma anche bonus

Non ci sono solo spese, sono state introdotte nell’ultimo anno diverse agevolazioni per quello che riguarda il settore immobiliare tra cui le più interessanti:

  • Bonus ristrutturazioni; che contiene delle agevolazioni per chi decide di acquistare un immobile ristrutturato o da ristrutturare
  • Bonus risparmio energetico; detrazioni per interventi di riqualificazione energetica o riduzione del rischio sismico
  • Bonus mobili; detrazioni per mobili e grandi elettrodomestici in classe A+ utilizzati per arredare una casa ristrutturata nell’anno in corso

Negli altri articoli del blog ti spiegheremo come usufruire di questi bonus.

Ci auguriamo di aver reso più semplice e comprensibile un argomento delicato come la tassazione.