Prima di parlare delle agevolazioni dobbiamo definire che cosa si intende per “acquisto della prima casa” in termini di legge.

Perché un immobile possa essere effettivamente acquistato come “prima casa” deve soddisfare alcuni requisiti:

  1. L’acquirente non deve possedere nessun’altro immobile acquistato come “prima casa” a livello nazionale
  2. L’acquirente non deve aver acquistato nessun tipo di immobile (neanche come seconda casa) all’interno del comune nel quale vuole acquistare la “prima casa”
  3. Dopo aver acquistato deve prendere la residenza nello stesso comune dell’immobile entro 18 mesi dal rogito definitivo
  4. L’immobile che si vuole acquistare non deve essere un immobile di lusso

Dopo aver verificato i requisiti andiamo a vedere i vantaggi, sia sull’acquisto di casa da privato sia da impresa costruttrice

Nel caso dell’acquisto da privato questo sarà il regime fiscale:

  • Imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile piuttosto che il 9% senza agevolazione
  • Imposta ipotecaria fissa pari a 50 €
  • Imposta catastale fissa pari a 50 €

Nel caso di acquisto da società costruttrice queste saranno le spese:

  • IVA al 4% sul prezzo di acquisto piuttosto che il 10% senza agevolazione
  • Imposta di registro fissa di 200 €
  • Imposta ipotecaria fissa di 200 €
  • Imposta catastale fissa di 200€

Quindi, acquistando un immobile come prima casa si hanno delle agevolazioni fiscali o sull’imposta di registro, se si compra da privato, o sull’IVA in caso di acquisto da società costruttrice

Le agevolazioni prima casa possono essere sfruttate anche da chi vuole vendere, ma con delle accortezze.

Se si acquista sfruttando le agevolazioni “prima casa” è bene sapere che non si può rivendere prima dei 5 anni, a meno che non si riacquisti un’altra “prima casa” entro i 12 mesi successivi alla vendita stressa usufruendo sempre delle agevolazioni descritte, ricordando di spostare la residenza nel nuovo comune di residenza entro i 18 mesi.